“La città che canta e che balla – La tradizione umbra”
Un progetto culturale per raccontare e far vivere le tradizioni musicali dell’Umbria
Il progetto “La città che canta e che balla – La tradizione umbra” rappresenta un percorso culturale dedicato alla valorizzazione del patrimonio musicale popolare dell’Umbria, con particolare attenzione al territorio di Spello e del Subasio. Attraverso eventi, incontri, rassegne musicali e momenti di approfondimento, l’iniziativa mette al centro la musica tradizionale, il canto popolare e la danza, elementi fondamentali dell’identità culturale locale.
Le locandine realizzate per gli appuntamenti del progetto raccontano visivamente questo percorso, unendo fotografie del territorio, immagini di musicisti e momenti di festa popolare, creando un linguaggio grafico coerente che richiama immediatamente il legame tra paesaggio, comunità e tradizione.
Un’identità grafica legata al territorio
Le locandine condividono una struttura grafica comune che rafforza l’identità del progetto. Il titolo “Spello – la città che canta e balla” diventa il segno distintivo dell’iniziativa e introduce ogni evento come parte di un unico percorso culturale.
Le immagini utilizzate mostrano:
- scorci del borgo di Spello e delle sue frazioni
- musicisti della tradizione umbra
- strumenti popolari come fisarmonica, chitarra e tamburelli
- scene di vita contadina e momenti di socialità
Questi elementi visivi contribuiscono a creare un racconto immediato della cultura popolare, in cui la musica diventa occasione di incontro e condivisione.
Anche la scelta cromatica richiama la dimensione del territorio:
toni naturali, colori della pietra, del verde delle colline umbre e delle atmosfere dei borghi storici accompagnano il visitatore nella lettura delle locandine.
Un calendario di eventi dedicati alla tradizione
Il progetto è articolato in più appuntamenti distribuiti durante l’anno, ognuno dedicato a un aspetto specifico della cultura musicale popolare.
PASSIONI – I canti della Passione
Un evento dedicato alle tradizioni musicali legate alla Settimana Santa, con canti popolari, laboratori e momenti di partecipazione collettiva.
La rassegna coinvolge gruppi di cantori e musicisti che mantengono viva una tradizione religiosa e popolare molto radicata nel territorio.
Na vorda era cuscì
La presentazione del volume e del CD dedicati a Don Venanzo Peppoloni rappresenta un momento di approfondimento culturale e storico.
L’iniziativa unisce ricerca, memoria e musica, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere testimonianze e studi sulla tradizione musicale locale.
Cantamaggio – Tradizioni di maggio a Collepino
Questo appuntamento celebra il Cantamaggio, una delle tradizioni popolari più antiche dell’Appennino umbro.
Gruppi spontanei di cantori e musicisti si incontrano per rievocare i canti legati al ciclo delle stagioni, tra musica, convivialità e partecipazione collettiva.
Rassegna della Musica Tradizionale Umbra
La rassegna riunisce diversi gruppi musicali della regione in una giornata dedicata alla musica popolare, ai balli tradizionali e alla trasmissione della cultura musicale alle nuove generazioni, coinvolgendo anche studenti e giovani musicisti.
Tradizione, comunità e partecipazione
Uno degli elementi più significativi del progetto è la dimensione partecipativa. Non si tratta solo di spettacoli o concerti, ma di occasioni in cui:
- i musicisti tradizionali si incontrano
- il pubblico diventa parte attiva della festa
- le nuove generazioni entrano in contatto con il patrimonio musicale locale
Laboratori, momenti di canto collettivo e incontri con studiosi e musicisti permettono di trasmettere conoscenze e pratiche musicali che fanno parte della memoria culturale dell’Umbria.
Un patrimonio culturale da tramandare
“La città che canta e che balla” si inserisce in un più ampio lavoro di tutela e valorizzazione delle tradizioni musicali umbre, promuovendo il dialogo tra ricerca storica, pratica musicale e partecipazione popolare.
Attraverso eventi, pubblicazioni e momenti di incontro, il progetto contribuisce a mantenere viva una cultura fatta di canti, strumenti, racconti e gesti tramandati nel tempo, rafforzando il legame tra comunità, territorio e identità.
In questo senso, le locandine non sono solo strumenti di comunicazione degli eventi, ma diventano una narrazione visiva di una tradizione viva, che continua a rinnovarsi grazie alla partecipazione delle persone e alla passione di chi custodisce e diffonde la musica popolare umbra.



