Hispellum Stampa
Mercoledì 28 Luglio 2010 11:38

dal 19 al 22 agosto

Hispellum (Spello e il Mondo Romano)

Il corteo storico, la cena imperiale, i ludi gladiatori, le taverne, i banchi d’assaggio, le lettura del Rescritto di Costantino (333-337 d.C.) e ancora riti e sacrifici, convegni, visita ai siti archeologici e tanto altro contribuiranno a far conoscere e rivivere la Spello tardo imperiale. A cura della Pro Loco IAT Spello.
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Pagina dedicata alla manifestazione "Hispellum"

Presentazione a cura del Vice Sindaco - A. Luna

 

 

 

326 d. C.
L’imperatore Costantino riconosce alla Splendidissima Colonia Julia l’antico ruolo di centro federale degli Umbri.

2010 d.C.
La rievocazione di Hispellum tra scene di vita romana, tabernas e banchetti, cortei imperiali, convegni,  riti sacri, ludi scenici e gladiatori.

HISPELLUM

Quest’anno troverete una nuova, anche se non originale, denominazione nel cartellone degli eventi estivi. Dal 19 al 22 agosto infatti la città recupera il suo lontano passato con una spettacolare rievocazione storica che guarda all’intero periodo romano imperiale: da Cesare Ottaviano Augusto, l’imperatore che abbellì Hispellum con opere ancora oggi visibili, come lo straordinario sistema difensivo di mura e porte che cinge la città (da cui la denominazione di Splendidissima Colonia Julia), fino a Flavio Valerio Costantino, l’imperatore del Rescritto, ovvero la risposta ufficiale a quesiti posti da soggetti pubblici e privati, che diveniva subito indirizzo giuridico.
Ed è appunto intorno alla data del rescritto, il 326 d.C., che la manifestazione concentra prevalentemente la sua rievocazione: in quell’anno gli Hispellates, approfittando della presenza  dell’Imperatore a  Spoleto, avanzarono la richiesta di svolgere a Spello gli annuali ludi scenici e gladiatori, senza dover più recarsi a Volsinii (Bolsena) insieme ad Umbri e Tusci. Costantino acconsentì purché la città, come poi avvenne, mutasse in suo onore il nome in Flavia Costans ed erigesse un tempio ai Flavi.
Il grande valore storico del Rescritto è nell’assegnare definitivamente alla città il ruolo di capitale federale degli Umbri. Un ruolo esercitato fin dall’epoca pre-romana e che spiega le rilevanti dimensioni del Santuario, nascosto oggi, ma ancora leggibile, sotto l’edificazione di Villa Fidelia.  Un’area ludico-sacrale, lungo l’odierna via Centrale Umbra, composta anche da Anfiteatro, Teatro e Terme da non intendere quindi ad uso esclusivo di Hispellum, ma di tutte le genti e le città umbre, che avevano qui il loro centro religioso.
Questo enorme patrimonio identitario, di un’incredibile potenzialità ancora oggi completamente inespressa, ci obbliga  ad un serio approfondimento con Regione Umbria e Provincia di Perugia sugli indirizzi turistico-culturali da conferire nei prossimi anni a  questo territorio .
E del Santuario Federale degli Umbri, con una ricostruzione storica e per immagini, si parlerà fin dal primo giorno con un convegno al Palazzo Comunale, organizzato insieme alla Provincia di Perugia, proprietaria di Villa Fidelia. Parimenti importante l’appuntamento del giorno seguente quando, in collaborazione con la Soprintendenza archeologica dell’Umbria, verrà presentata una ricostruzione virtuale della villa romana di via Sant’Anna. Durante l’intera manifestazione sarà inoltre possibile avviarsi lungo il percorso archeologico urbano per visitare i rilevanti siti del  dominio romano e festeggiare con una mostra il primo compleanno del ristrutturato itinerario dell’acquedotto.
Sarà però sul far del tramonto che Hispellum tornerà per quattro giorni a vivere, mostrasi, parlare: varcata Porta Consolare, guardata dai centurioni, sarà infatti possibile salire alla scoperta di innumerevoli scene di vita romana allestite dagli Hispellates di oggi, dall’accampamento al tempio, dal mercato alle terme. La quotidianità dell’epoca sarà accompagnata dai grandi eventi notturni: giovedì 19 il corteo storico, con oltre 200 figuranti, e il sorprendente rito sacrificale; venerdì 20 la cena imperiale e il banchetto degli Dei, sabato 21 la solenne lettura del Rescritto di Costantino e la straordinaria notte dei gladiatori, domenica 22 la disfida degli arceri, la cena patrizia e i ludi scenici.
Un ultimo pensiero a coloro che per primi hanno fatto rinascere il culto delle nostre origini, cuore e sangue della nostra identità:  dagli amici del Terriere Mezota  fino agli altri due Terzieri, Pusterula e Porta Chiusa (ribattezzati nell’ordine Gentes Flavia, Julia e Vespasia) coordinati dalla Pro Spello.
A loro va il nostro più grande ringraziamento, perché solo se la comunità diviene protagonista di questo nostro raccontare, rimarrà forte ed integra la memoria della Splendidissima Colonia Julia.

Antonio Luna
Vice Sindaco con delega al Turismo

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Giugno 2013 10:31
 

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