Presentata a Verona la IV Ediz. di Exolea (1 - 3 maggio '09) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Aprile 2009 11:08
Presentata al Salone Internazionale dell’Olio Extravergine di Qualità di Verona, la IV edizione di Exolea che aspira a diventare la prima delle manifestazioni di nuova generazione dedicata all’olio extravergine di oliva. Presenti il vice sindaco con delega al Turismo e vice coordinatore regionale delle Città dell’Olio Antonio Luna, ed una delegazione composta dal presidente della Pro Loco Iat Umberto Natale, dai coordinatori della manifestazione Giancarlo Fastellini e Valentino Castellani e dall’artista che ha contribuito con un suo lavoro ad elaborare il logo della nuova edizione Akalay M. Hakim. Nata inizialmente come traduzione primaverile della quasi cinquantennale Festa della Bruschetta, recentemente ribattezzata l’Oro di Spello, Exolea si è caratterizzata esplorando nuovi sentieri della promozione olivicola. “Exolea avrà anche quest’anno una formula innovativa che intende rendere il Dop Umbria di Spello lo strumento di comprensione di un intero territorio – ha spiegato il vice sindaco Antonio Luna - Un modo, partendo dall’olio, per raccontare le proprie “radici”, tra enogastronomia, arte, paesaggio e cultura”. Il senso dell’edizione 2009 è nel sottotitolo del programma: “Il miraggio del bosco, un luogo troppo bello per NON essere vero”. C’era infatti una volta il Borgo: solitario, arroccato, chiuso nella sua storia, nelle sue mura, nelle sue tradizioni. Fortezza militare, contadina, rurale o artistica, ha attraversato i secoli alimentando nel suo cuore una dimensione unica ed irripetibile, spesso distante dalle affollate città, eppure sempre presente nella storia italiana, cui ha fornito, in ogni tempo un contributo inestimabile. “A questa ancestrale forma di comunità – spiega Antonio Luna - che alla produzione dell’olio in Umbria ha legato il suo secolare mezzo di sostentamento, è dedicato un viaggio multisensoriale nel tempo e nello spazio A questo modello di vita, che per la disorientata società odierna rappresenta quasi una forma di miraggio, creiamo un teatro di rappresentazione chiamato Spello”. La Splendidissima colonia julia diviene dunque attraverso questa manifestazione un archetipo dei tanti borghi italiani espresso in una performance collettiva che racconta, attraverso sapori, colori, monumenti e paesaggi, la qualità e il benessere che il Borgo emana. “Ci piace pensare – conclude Antonio Luna - che questa possa essere, in definitiva, una riflessione sulle co/ulture identitarie del territorio”.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Aprile 2009 11:17
 

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