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Venerdì 20 Febbraio 2009 21:45
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La Storia della Città di Spello
La Storia della Città di Spello - pag. 2
Itinerario Storico - Artistico
Itinerario Storico - Artistico - pag. 2
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SPELLO

(Brevi cenni di Cronaca e Storia)

Spello, centro di antiche origine umbre, divenne Colonia romana in età triumvirale-augustea. Ostile ad Antonio parteggiò per Ottaviano nella guerra di Perugia nel 41 a.C. e dal vincitore Ottaviano ebbe particolari favori, tanto che in onore della famiglia imperiale assunse il nome di Splendidissima Colonia Iulia Hispellum.

Augusto, per la fedeltà dimostrata a Roma, gli assegna i possedimenti extraterritoriali dei Bagni del Clitunno presso Spoleto e di Civitella D’Arna presso Perugia.

Ottenne privilegi da Costantino il Grande, dal quale ebbe il nome di Flavia Constans e l’autorizzazione, sancita dal Rescritto Costantiniano (333 d.C.), ad erigere un tempio, dedicato alla Gente Flavia, ove potessero riunirsi gli umbri in occasione delle feste annuali della Confederazione religiosa umbra. Mantenne un ruolo preminente tra le città della Regione VI (Tuscia et Umbria), continuando a primeggiare anche nel Basso Impero. Con il crollo e definitivo disfacimento dell’Impero d’Occidente, subì le devastazioni delle diverse orde barbariche, di Attila nel 450, dei Goti di Totila nel 546. Fu nuovamente devastata nel 571 dai Longobardi.

Fu un comune sempre bellicoso ed in preda alle lotte intestine. Nel Medio Evo era divisa nei Terzieri di Porta Chiusa, Mezota e Pusterula o San Martino.

Soggiogata al Barbarossa e ad Ottone IV°, nel 1238 Spello subisce anche una pesante devastazione dalle truppe di Federico II°. Dal 1254 al 1300 è in lotta contro le città di Assisi, Foligno e Spoleto. Nel 1360 si concede gli Statuti Comunali e chiede la protezione dei Baglioni di Perugia.

Nel 1392 l’Albornoz, aiutato dai Trinci, la restituisce per un breve  periodo al Papa, ed inizia per Spello un periodo di aspre contese e di mutevoli domini: Biordo Michelotto nel 1394, Gian Galeazzo Visconti nel 1400, Braccio Fortebraccio  nel 1404, Giovanni Pucci nel 1409.

Per un breve periodo ritorna ai Papi, quindi sono nuovamente i Baglioni che governano Spello fino al 1583, anno in cui ritorna sotto il dominio papale fino al 1870.

Nacquero a Spello uomini ragguardevoli. Contende ad Assisi e Bevagna l’onore di aver dato i natali al grande poeta elegiaco Sesto Properzio. Vi ebbero i loro natali Paolo Passieno, altro poeta autore di soavi elegie e Tito Vario Prisco, poeta di autorevole fama.

Tra gli abitanti della Spello romana, meritano una particolare menzione alcuni personaggi che primeggiarono sia politicamente che economicamente nella vita cittadina. Tra le famiglie più cospicue e più in vista fu senza dubbio quella della gens Alfia e le epigrafi ricordano i fratelli Caio Alfio Rufo, duoviro quinquennale, e Caio Alfio Quadrato, seviro, appartenente all’ordine equestre, morto mentre ricopriva la carica di edile. Vissero nel  I secolo d.C.

Della tribus Papia, ma morto a Spello, fu Gneo Pinario Cornelio Clemente, legato, propretore dell’esercito in Germania, addetto ai luoghi di culto e agli onori trionfali. Di Gneo Pinario abbiamo notizia da altre iscrizioni ed è noto nell’anno 74 d.C., sotto l’impero di Vespasiano.

Lucio Fabio Tinia fu censore, tribuno e triumviro.



Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Marzo 2009 18:45
 

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